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mercoledì 2 dicembre 2020









Artist - G.A.S.

Album - 2017-2020



Italiano


Per alcune persone guardare il mondo dal basso non rappresenta uno svantaggio ma e' una buona occasione per far sentire la propria voce ancora più' forte. Mai Kou e' una giovane artista che ogni qual volta si ripresenta con un nuovo progetto riesce magicamente a catalizzare l'attenzione su di se, accendendo i riflettori su un mondo che altrimenti sarebbe dimenticato. G.A.S. e' la band Punk Rock che da qualche anno si esibisce nei luoghi più' infami del Giappone. G.A.S. e' un pugno allo stomaco  che ti colpisce fino a quando non cadi a terra. In tre anni di duro lavoro G.A.S. ha registrato una manciata di canzoni che rappresentano un sottomondo dove non esistono regole.




Alexis North (J Rock For The Masses 2020).





English


For some people, looking at the world from the bottom up isn't a disadvantage; instead, it's the perfect opportunity to make their voices heard even louder. Mai Kou is a young artist who, with every new project, magically manages to catalyze all attention toward herself, shining a spotlight on a world that would otherwise be forgotten. G.A.S. is the Punk Rock band that, for several years now, has been performing in Japan’s most infamous and gritty venues. G.A.S. is like a punch to the stomach one that keeps hitting until you hit the floor. Through three years of relentless hard work, G.A.S. has recorded a handful of songs that represent an underworld where rules simply do not exist.



                             Alexis North (J Rock For The Masses 2020).







giovedì 8 ottobre 2020

Soleil - Lollipop Sixteen 2019












Partiamo dal presupposto che in Italia e' molto complicato spiegare alle persone (sopratutto agli addetti ai lavori) che cosa sono le Idol Giapponesi. Di conseguenza la stampa specializzata ignora completamente questo fenomeno della cultura Pop Nipponica prediligendo altri argomenti sui quali sarebbe meglio metterci una pietra sopra (vedi il Post Punk Revival). Ma partiamo dalle origini storiche del fenomeno che risalgono al lontano 1964. In quel periodo meraviglioso all'inizio degli anni 60 in Europa erano molto in voga le Popstar Teenager (Sylvie Vartan, France Gall, Lulu, Rita Pavone ed altre ancora)un fenomeno inarrestabile e destinato ad essere esportato anche in paesi più' lontani. L'inizio di tutta questa storia nel lontano Giappone va accreditato ad un film dal titolo "Cerchez l'idole" protagonista del film la giovanissima Sylvie Vartan che nel giro di poco tempo divenne una celebrità' nel paese del Sol Levante. A questo punto entra in gioco un lungimirante impresario discografico Giapponese che visto il successo del film e di Sylvie Vartan penso' di creare una categoria di giovani Popstar sul modello Europeo chiamandola con il nome di Idol. Se inizialmente le prime Idol erano una brutta copia di quelle Europee (sopratutto quelle Francesi) con il passare del tempo il fenomeno Idol e' stato completamente assorbito dalla cultura Pop Giapponese e negli ultimi anni si sta diffondendo su scala momdiale. Ricordiamo tra l'altro che l'unico festival dedicato alla cultura Idol al di fuori del Giappone (Monster of Dolls) si svolge in Italia. Dopo tutto questo Spiegone torniamo ai giorni nostri e parliamo di Soleil. Questa giovane ragazza degli anni 2000 e' una Idol del tutto particolare e possiamo definirla come Retro Idol o se volete una definizione più' colta come Mod idol (Mod inteso come modernista) in pratica una ennesima operazione commerciale ragionata al contrario di come si fa' in occidente. Con il titolo di" Lollipop Sixteen" il quarto album di Soleil e' la dimostrazione che gli anni 60 non finiranno mai e che la freschezza di quel periodo e' ancora viva e vegeta nell'underground. La maggior parte degli arrangiamenti dei brani di "Lollipop sixteen" sono presi da classici della Beat Culture e rimandano direttamente al periodo della Swinging London ed al French Pop. Tutto questo unito all'estetica Kawaii del personaggio di Soleil crea uno strano cocktail che risulterà' molto difficile da digerire per il fandom delle moderne Idol Punk Rock, Metal ed Indie degli anni 2000.





martedì 6 ottobre 2020

 




Artist - Childish Tones
Single - Ask (The Smiths cover). 2020


Beni Usakura e' una IDOL molto impegnata e non riesco a capire dove trova il tempo necessario da dedicare a tutti i progetti personali. Oltre ai suoi principali progetti nel mondo IDOL (Apokalippps e Frun Frin Friends) nel tempo che gli rimane la giovane Beni si diverte a ricantare in lingua Giapponese alcuni classici dell'indie Rock Inglese degli anni 80/90 facendosi accompagnare dalla band dei CHILDISH TONES. Questa e' una band molto particolare che proviene direttamente dalla scena Garage/Punk della Tokyo più' Underground. Lo stile dei CHILDISH TONES e' un insieme di French Pop anni 60 ed indie Pop. Buon ascolto.









 





martedì 9 aprile 2019

BimBamBoom - Shinzo Bakubaku 2017






















 


Se esiste qualcosa di dannatamente contagioso ed energico questo si chiama Funk.  Funk e' tutto quello che si muove ad una velocita' differente e che continua a vivere non ostante ne parlino in pochi. Funk e' la musica che fa muovere le gambe ed il ventre. Funk non e' un genere musicale ma un feeling. Di recente ho scoperto questo quintetto tutto al femminile che proprio dalle origini del  Funk prende ispirazione per produrre qualcosa di moderno ma con i piedi ben saldi in un altra epoca. BimBamBoom e' una crew di cinque musiciste di Tokyo che a furia di ascoltare classici minori dell'instro soul di fine anni 60 ed inizio anni 70 ne sono state completamente contagiate. Questo album risale al 2017 ed e' una buona ragione per farsi prendere dal ritmo ed iniziare a ballare. Vi ricordo che questo tipo di sound e' lontano anni luce da tutto quello che si muove in superficie ed e' proprio per questo che continua a vivere indisturbato nel suo ambiente naturale. Brani che vedrei benissimo anche in una colonna sonora di un poliziesco Italiano dei 70. Questo mood  fortemente metropolitano ed energico non smettera mai di esistere perche' rappresenta.qulcosa di immortale e senza tempo.










giovedì 21 giugno 2018






























Artist -The Pen Friend Club
Album - The Best of The Pen Friend Club 2012 - 2017



Esistono delle formule nella storia della musica rock che ritornano di tanto in tanto ,e che sembrano sempre attuali. Qualcuno di voi sicuramente conoscera' quel grande capolavoro della storia del Rock che si chiama Pet Sounds disco del 1966 dei grandissimi Beach Boys. Un album innovativo per le sue atmosfere psychedeliche e per avere intrototto un certo modo di concepire la musica Rock come forma d'arte definitiva. Tutto questo continua ancora oggi ad essere un punto di riferimento per tantissimi musicisti in tutto il mondo e sono veramente tanti gli album dove aleggia la presenza ingombrante del genio di Brian Wilson. I Pen Friend Club appartengono a questa categoria e nel corso di ben cinque anni sono riusciti a produrre ben quattro album che rappresentano una vera e' propria eccellenza nel panorama musicale Nipponico. Siamo molto lontani dall'edulcorato mondo degli Idol Groups e del Jpop da classifica, siamo in una dimensione del tutto particolare dove il tempo sembra essersi fermato. Pen Friend Club e' una band composta da ben sette musicisti dotati di una sensibilita' unica. Di solito non mi piacciono i Best Off ma questo lo reputo fondamentale per capire meglio la produzione discografica di Pen Friend Club.






martedì 17 aprile 2018

Orca Shore - Make Believe - 2015




Unico album prodotto per questa band proveninte dalla citta' di Kobe. Disco che contiene sette brani che possono ricordare nomi come The Chemistry  Set ma anche Ride e Pale Saints un Sound Psychedelico a tratti etereo che piacera' sicuramente a chi conosce perfettamente la scena Inglese dei primi anno 90.