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domenica 20 ottobre 2024

 Artist - DYGL 
 Album- Cut The Collar E.P. 


 Con "Cut The Collar," i DYGL consolidano il loro status nel mondo dell'indie rock, presentando quattro brani che rappresentano perfettamente il loro percorso stilistico iniziato nel 2013. L'ouverture "Crawl" serve come un invito sonoro, mescolando le risonanze della Telecaster con il groove del basso Jazzmaster in una miscela che mescola la loro identità tipicamente British con una attitudine più diretta e senza troppi fronzoli, mantenendo tuttavia un'identità distintamente DYGL. La sua struttura è un viaggio melodico che flirta con ritmi dynamicamente jungle pop, catturando istantaneamente l'interesse. "Drag" porta con sé una forza grezza capace di scuotere l'anima con il suo perfetto equilibrio tra jungle pop e punk rock evidenziando la versatilità della band nel navigare tra la dolcezza delle melodie e la ruvidezza del suono. Con "Evil," la band esplora temi oscuri attraverso suoni altrettanto intensi, mentre "Point of View" offre una conclusione pensierosa, che induce all'introspezione e al desiderio di un replay immediato. Nonostante la brevità, "Cut The Collar" è un potente showcase della crescita artistica dei DYGL. La produzione impeccabile di Hiroshi Ikeda, insieme alla masterizzazione di Joe LaPorta, eleva ogni traccia, preservando l'autenticità grezza del gruppo. Questo EP rappresenta un momento di evoluzione e di urgenza creativa, dove i testi riflettono pensieri profondi e la musica pulsa di energia. In sintesi, "Cut The Collar" è un EP che si distingue per la sua abilità di unire diversi stili musicali, offrendo un'esperienza che è allo stesso tempo nostalgica e nuova, affermando che i DYGL sono una forza innovativa nel rock contemporaneo. 

Alexis North (J Rock For The Masses 2024).




giovedì 4 aprile 2019

DYGL - A Paper Dream 2019




















Come ho gia' sottolineato in altri articoli in Giappone esiste  una scena che sta letteralmente esplodendo. Ci sono alcune band Nipponiche (The Songbards, Newdums, YEN e DYGL) che qualcuno ha gia' notato anche in Europa.  I DYGL sono i portavoce piu' autorevoli di questa scena in continua evoluzione. Con questo nuovo singolo "A Paper Dream" fanno di nuovo strike e confezionano un brano Pop molto piacevole. Ricordiamo che i DYGL nel 2018 avevano pubblicato il singolo  "Bad Kicks" e nal 2017 il bellissimo album "Say Goodbye To Memory Den".









mercoledì 20 marzo 2019










Artist - DYGL
Single - A Paper Dream 2018



Penso che nell'immediato futuro si parlera' molto dei DYGL (dayglo). Ricordiamo che questi quattro ragazzi sono stati in grado di sconvolgere completamente il mercato Europeo che era abituato a sentire e considerare l'Inghilterra come patria assoluta del Brand New. Dopo il singolone "Bad Kicks" nel 2018 e dopo un tour Europeo (che non e' passato dal nostro paese) pubblicano questo nuovo singolo dall'andamento rockabilly e leggermente Strokeggiante. "A Paper Dream" e' una vera e' propria sorpresa che apre nuovi scenari e rimette in discussione tutto quello che pensiamo di conoscere. E speriamo di vedere i DYGL anche in italia prossimamente.








giovedì 17 maggio 2018

DYGL - Bad Kicks
















A quanto pare il British Style non e' piu' una esclusiva. Devo ammettere che questa e' la tipica band che non ti aspetti di trovare in Giappone. Ma di recente ho scoperto che esiste tutto un sottobosco di gruppi Nipponici di marcata ispirazione British. Sono veramente in gamba i DYGL, lo hanno dimostrato con il loro album di esordio del 2017  "Say Goodbye To Memory Den". Questo singolino "Bad Kicks" e' una delle cose piu' Cool degli ultimi mesi. Infatti anche in Europa qualcuno si e' accorto che dopotutto in un periodo di globalizzazione selvaggia certi stereotipi del passato saltano completamente e' si aprono nuovi scenari. "Bad Kicks" e' un cocktail perfettamente riuscito che miscela la spigolosita' dei Sex Pistols con la freschezza dei migliori Arctic Monkeys. Brano perfetto per essere suonato in qualsiasi Rock Club. Teniamoli d'occhio perche' qualcuno ne parlera' prima o poi.

Marco Foschi per Otaku Di Razza