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domenica 30 settembre 2018









Artist -The Peggies
Album - New Kingdom 2015



Inutile girarci intorno le Peggies sono simpatiche a cominciare dal nome, per non parlare poi del loro aspetto sbarazzino e del loro sound che conquista subito l'ascoltatore. Quello delle Peggies e' un altro nome di punta dell'universo Indie  Giapponese, il loro stile e' un insieme di cose varie venute direttamente dal passato e riproposte in forma piu' moderna. La band nasce nel 2012 Dopo due anni di gavetta nei club, le tre ragazze pubblicano il loro primo album indipendente nel 2014. Viste le vendite ed il successo del disco le Peggies nel giro di poco tempo da  diventano una delle band piu' Hype del panorama musicale Nipponico. Nel 2015 esce  "New Kingdom" primo album Major delle Peggies. E dai tempi del primo album delle Elastica che non sentivo qualcosa del genere. "New Kingdom" e' un album bello da ascoltare dalla prima all'ultima canzone, un album fresco ed accattivante. La Formula delle Peggies e' praticamente qualcosa che potremmo ripetere all'infinito ma che funziona sempre. Canzoni Pop che vincono per la loro semplicita' e freschezza. Ci sono alcune soluzioni prese direttamente dal Power Pop e sapientemente rielaborate in versione Indie"New Kingdom" e' un album perfetto da ascoltare in qualsiasi momento della giornata e contiene alcune Hits che potrebbero in futuro diventare dei piccoli classici. Per esempio la traccia no 3  "Love in The Tokyo" e' un brano perfetto per essere suonato da qualsiasi Rock Dj che si rispetti e che non ha nulla da invidiare ad altri brani relativamente recenti che ancora oggi vengono suonati nei Roc k Club. Ma oltre alla gia' citata traccia no. 3 anche le altre canzoni delle Peggies meritano un ascolto. Possiamo tranquillamente affermare che le Peggies sono la versione Kawaii di qualcosa che in occidente e' gia' stato ampiamente sfruttato ed ormai non riesce piu' ad emozionare. Ma ritornando alla frase iniziale e' inutile girarci intorno le Peggies sono simpatiche.


Alexis North (J Rock For The Masses 2018)






giovedì 21 giugno 2018






























Artist -The Pen Friend Club
Album - The Best of The Pen Friend Club 2012 - 2017



Esistono delle formule nella storia della musica rock che ritornano di tanto in tanto ,e che sembrano sempre attuali. Qualcuno di voi sicuramente conoscera' quel grande capolavoro della storia del Rock che si chiama Pet Sounds disco del 1966 dei grandissimi Beach Boys. Un album innovativo per le sue atmosfere psychedeliche e per avere intrototto un certo modo di concepire la musica Rock come forma d'arte definitiva. Tutto questo continua ancora oggi ad essere un punto di riferimento per tantissimi musicisti in tutto il mondo e sono veramente tanti gli album dove aleggia la presenza ingombrante del genio di Brian Wilson. I Pen Friend Club appartengono a questa categoria e nel corso di ben cinque anni sono riusciti a produrre ben quattro album che rappresentano una vera e' propria eccellenza nel panorama musicale Nipponico. Siamo molto lontani dall'edulcorato mondo degli Idol Groups e del Jpop da classifica, siamo in una dimensione del tutto particolare dove il tempo sembra essersi fermato. Pen Friend Club e' una band composta da ben sette musicisti dotati di una sensibilita' unica. Di solito non mi piacciono i Best Off ma questo lo reputo fondamentale per capire meglio la produzione discografica di Pen Friend Club.






mercoledì 30 maggio 2018

The Idol Formerly Known As Ladybaby - Pinky Pinky










Tutto accadeva soltanto qualche mese fa' (settembre 2017). Un bel giorno arriva il nuovo singolo (ed anche il videoclip) della coppia Kuromiya-Kaneko. Le due Alt Idol piu' Hype ed in voga in quel momento ci regalavano questo meraviglioso singolo . Pinky Pinky e' il perfetto inno alla gioia in versione Kawaii un paradosso totale che continua a rendere felici migliaia di fan delle due Idol. Quale mente perversa ha potuto concepire una canzone di questo tipo ? una miscela esplosiva di leggerezza Jpop e Cattiveria Metal. Nessuno di noi pensava che dopo pochissimo tempo quella storia fantastica sarebbe finita ed il destino delle due ragazze avrebbe portato ad una separazione. Devo ammettere in tutta onesta'  che non ho apprezzato la scelta di Rie Kaneko di volere a tutti i costi portare avanti il progetto Ladybaby reclutando altre ragazze con una sorta di X Idol Factor. Avrei preferito che la dolcissima Rie continuasse la carriera magari da solista con il progetto Trolleatroll. L'unica consolazione e' che oggi possiamo ascoltare questa magnifica canzone che rimane senza dubbio il loro singolo piu' riuscito.

Marco Foschi per Otaku Di Razza


lunedì 28 maggio 2018








Artist - Band Maid
album - Just Bring It 2017



Si e' parlato tanto delle Band Maid ma non ostante tutto il loro nome rimane ancora sconosciuto alla massa (in Italia). Probabilmente questo e' dovuto dal fatto che molte riviste specializzate nel nostro paese considerano poco interessante la musica proveniente dal Giappone. Sono bastati soltanto cinque anni di carriera e le Maid di Tokyo sono diventate una delle band Giapponesi piu' famose al mondo Nate nel 2013 dalla mente della simpatica Kobato Miku che un giorno si trovava nella caffetteria di Akhiabara ed ebbe la brillante idea di combinare il look della Maid (casalinga o cameriera) con la musica Rock. Le Band Maid oramai sono da considerare delle star di livello internazionale. In particolar modo gli ultimi due anni sono stati fondamentali. Hanno suonato in quasi ogni angolo del mondo e i loro fan club oramai non si contano piu'. La loro formula e' qualcosa di unico Le  Maid di Tokyo sono dotate di una tecnica spaventosa, ma anche di un certo senso del gusto nella composizione. Non parliamo poi della presenza scenica che non manca di certo. Questa crescente popolarita' delle BM e' merito anche delle loro canzoni in grado di accontentare tipi di pubblico molto diversi tra di loro. Se con i due album precedenti. Maid In Japan e Brand New Maid, si sono fatte conoscere da migliaia di persone. con il terzo album Just Bring It hanno ulteriormente consolidato la loro fama . Ricordiamo tra l'altro che "Brand New Maid" e "Just Bring It" sono stati entrambi licenziati in Europa dalla britannica JPU records con un conseguente sdoganamento della band a livello internazionale. Se il precedente "Brand New Maid" era quasi completamente Hard Rock con riferimenti a Guns And Roses e Def Leppard il successivo  Just Bring It suona molto piu' Duro e potente. Le 13 canzoni presenti su "Just Bring It" sono una ulteriore conferma che le ragazze sono pronte per conquistare il mondo, come promesso da miss Kobato Miku in una intervista di due anni fa'.







martedì 17 aprile 2018

Orca Shore - Make Believe - 2015




Unico album prodotto per questa band proveninte dalla citta' di Kobe. Disco che contiene sette brani che possono ricordare nomi come The Chemistry  Set ma anche Ride e Pale Saints un Sound Psychedelico a tratti etereo che piacera' sicuramente a chi conosce perfettamente la scena Inglese dei primi anno 90.


sabato 24 febbraio 2018


































Artist - Glim Spanky
Album - Bizarre Carnival 2017


Se siete dei veri rocker con un certo background che guarda alle origini del Rock ma anche al presente, allora vi segnalo una band di tutto rispetto ed unica nel suo genere. Quello dei Glim Spanky e' uno dei nomi da segnare sulla vostra agendina personale. E' arrivato quindi il momento di fare spazio per la bandiera del sol levante da mettere accanto alla classica Union . Jack. Possiamo definire i Glim Spanky come i cugini Giapponesi dei Primal Scream.  Molto conosciuti in tutto il mondo, in particolar modo in Inghilterra e Francia. Ma a quanto pare in Italia ancora nessuno si e' degnato di scrivere due parole su di loro. Al secolo conosciuti come Remi Matsuo e Hiroki Kamemoto, i Glim Spanky sono  due musicisti dotati di una classe superiore alla media con un bagaglio musicale di tutto rispetto. Paradossalmente possiamo affermare che non esiste nulla di piu' moderno de Rock Classico, quello dei Rolling Stones e dei Beatles, il rock psychedelico ma sopratutto il blues.  Espressioni che vengono direttamente dal passato,  dalle origini stesse del Rock come lo conosciamo oggi, ed arrivano ai giorni nostri in forma sempre diversa, I Glim Spanky sono i degni eredi di una generazione di musicisti che ha perfettamente imparato la lezione. del passato,  e la rende attuale.. Bizarre Carnival il loro terzo ed ultimo album del 2017 e' un pietra miliare, che io personalmente considero allo stesso livello di Give Out But Don't Give Up dei Primal Scream Un disco che non puo' assolutamente passare inosservato,, e che ha tutte le carte in regola per essere definito un classico  Quello che colpisce e' prima di tutto, lo ripeto ancora una volta e' la CLASSE di questi due musicisti, ma anche la grande conoscenza della materia in questione.








Bizarre Carnival contiene undici canzoni che sono il perfetto tributo alla grande musica Rock del passato (ma non parliamo di revival). La voce di Remi Matsuo (ragazza di ventisei anni considerata dagli esperti la Janis Joplin del sol Levante) riesce ogni volta a sorprendere l'ascoltatore grazie ad una versatilita' che solo le grandi cantanti posseggono. Tutti gli arrangiamenti dei brani sono affidati a Hiroki Kamemoto, musicista poliedrico che non si limita soltanto a copiare spudoratamente i grandi nomi della storia del Rock, ma in ogni brano e' capace di rielaborare schemi classici con un tocco del tutto personale. Grazie sopratutto al suo stile chitarristico sontuoso ed elegante (che trasmette blues ad ogni accordo). In questo album dei Glim Spanky ognuno di voi trovera' qualcosa di familiare, e vedrete che dopo qualche ascolto le canzoni dei Glim Spanky diventeranno la vostra colonna sonora ideale per un ipotetico viaggio im macchina lungo la route 66.





martedì 30 gennaio 2018































Artist - Lucie Too
Album - Lucky 2018


Una notizia positiva per tutti gli appassionati di Indie Pop. Se state cercando in giro per la rete la nuova band che ancora nessuno conosce o la canzoncina piu' bella e inedita, allora probabilmente cercate nel posto sbagliato, (magari negli Stati Uniti..). Sappiate che oramai l'Inghilterra ha abbandonato il trono da regina dell'Indie Pop e che le cose migliori oggigiorno sono altrove. Quindi  non esiste posto migliore del Giappone per quello che io definirei una sorta di neo movimento C86 Giapponese. Esistono migliaia di band che producono singoli ed EP che casualmente ricordano le cose migliori uscite in Inghilterra negli anni 80 e 90 ma con una sostanziale differenza, ovvero che i musicisti Nipponici oltre ad avere delle buone idee suonano in maniera impeccabile. Quindi puo' capitare di imbatterci in sonorita' che conosciamo perfettamente se parliamo di Indie Pop classico. Non solo ma in Giappone esistono centinaia di Label che producono singoli e album di notevole pregio. Lucie Too e' l'ennesima all female band Giapponese con un sound piacevole e pulito, questo loro nuovo singolo disponibile su spotify e' la perfetta indie pop song senza troppi pregi e senza difetti. Singolo che fara' contenti i fan della Sarah Records e di tutto quel movimento che come dicevo qualche riga sopra ha cambiato latitudine.





Brats - Ainikoyo



















Il 2017 e' stato un anno molto intenso per Rei Kuromiya .La Alternative Idol per eccellenza e' stata al centro di numerose attenzioni da parte dei media Internazionali. Dopo lo scioglimento ufficiale del progetto The Idol Formerly Known as Ladybaby e la rottura di qualsiasi rapporto con la sua compagna Rie Kaneko, il percorso artististico della giovane Rei e' giunto ad una svolta. Il progetto Brats  nasce nel 2011 e sono proprio le sorelle Kuromiya (Rei, voce e Aya Basso) il fulcro di questa baby band. Inizialmente, le Brats suonanvano cover di altri artisti, ma con il passare del tempo la personalita' della stessa Rei ha preso il sopravvento e le Brats da innocenti ragazzine sono diventate una vera e' propria macchina da guerra. Con il suo atteggiamento Punk questa giovane ragazza mi ricorda (e non esagero dicendo questo) molto la Siouxsie Sioux degli esordi, che nel 1977 con i Banshees faceva parlare di se con le sue performance molto intense.  Grazie al successo delle Ladybaby  il progetto Brats ha preso una direzione del tutto inaspettata. Probabilmente il momdo delle Idol non e' proprio l'ambiente naturale delle Brats. Il desiderio della stessa Rei di staccarsi definitivamente dall'universo  Idol era gia' nell'aria. Il primo avvertimento che Brats e' qualcosa di ttotalmente diverso dal classico Idol Group lo si e' visto nel 2015 con l'uscita del video "La Malattia dei 14 anni" un video shockante e' un testo altrettanto duro che gia' faceva da monito al presunto suicidio artistico della giovane Rei. Da quel momento e' cominciata la nuova vita delle Brats, che nel frattempo sono diventate un power trio con l'aggiunta di Aya Hinako alla chitarra. Il primo singolo ufficiale delle Brats e' uscito  ad agosto 2017 ed e' la prova che leragazze sono cresciute moltissimo dal quel video di youtube che fa ancora sorridere. Il CD uscito in due differenti versioni presenta due brani "Anikoyo" (opening theme dell'anime To Be Hero) canzone basata su un riff hard rock tagliente e distorto con il ritornello molto orecchiabile e spiazzante. La voce di Rei qui e' totalmente diversa da quella alla quale eravamo abituati nel progetto Ladybaby. Mentre l'atro brano "Nounai Shoukyo Game" tema principale del film Giapponese Slavemen e' un brano prettamente rock con l'aggiunta di una tastiera quasi techno che ci porta in un altra epoca. Nella versione limitata del singolo e' compreso anche un DVD live.Concludo semplicemente dicendo che il 2018 sara' l'anno delle Brats, molte persone gia' le conoscono in tutto il mondo e molte altre si aggiungeranno nei prossimi mesi. Il giorno in cui queste ragazze sbarcheranno in Europa e poi successivamente negli States sicuramente qualcuno iniziera' a guardare molto a est, per cercare qualcosa che dalle nostre parti e' in via di estinzione







       














martedì 9 gennaio 2018




Artist - Polkadot Stingray
Album - Zenchi Zenno 2017









Polkadot Stingray e' i nome di una giovane band proveniente da Fukuoka, all'attivo da aprile 2014. I quattro ragazzi si erano gia' fatti notare con due E.P. precedenti alla pubblicazione dell'album, e secondo il mio modesto parere sono un band da tenere d'occhio. La loro proposta musicale molto fresca ed interessante e' quanto di meglio si possa trovare oggi in terra nipponica. Nel giro di poco piu' di due anni i PS sono riusciti a farsi spazio in rete, ed il loro nome e' diventato virale. Gia' qualcuno sta pensando di presentare i PS su qualche altro mercato straniero. Il loro primo album Zenchi Zenno  uscito ufficialmente il 08-11-2017 e la perfetta conferma che i PS hanno tutte le carte in regola per diventare delle Star. L'album si apre con la gia nota "Telecaster Stripes"  trascinante song gia' apparsa su Honenuki E.P. andando avanti nell'ascolto si puo' notare che i quattro ragazzi di Fukuoka sono capaci di rielaborare elementi classici come blues e Jazz in un contesto totalmente nuovo.  In totale sono 14 le canzoni contenute in questo album di cui alcune gia' apparse nei due E.P. ed altre inedite.. La carta vincente dei PS e' sicuramente la voce di Shizuka, giovanissima cantante dal carisma gentile che con il suo stile Jazz ma anche Pop, rende le canzoni ancora piu' originali. Il modo di suonare dei PS e' molto indie, ed anche ruvido per certi versi, ma grazie ad una tecnica strumentale invidiabile, ed al tono di voce particolare della giovanissima Shizuka, l'album risulta molto piacevole all'ascolto. Un perfetto biglietto da visita per i PS che con questo loro brillante esordio si piazzano in Pole Position per il futuro.


Alexis North (J Rock For The Masses 2018).




giovedì 28 dicembre 2017

Lazy Guns Brisky - No Buts






Esiste una Tokyo underground che non troverete mai sui cataloghi delle agenzie turistiche. Una citta' lontana da tutto quello che e' il nostro concetto di Giappone, e che assomiglia molto ad altre capitali europee come Parigi, Londra o Berlino. Le LazyGunsBrisky (all female band) incarnano perfettamente lo spirito ribelle dell'underground  Made In Japan. Queste ragazze suonano Rock'n'Roll con un approccio del tutto personale, e con una storia alle spalle da fare invidia a qualsiasi grande Rockstar. La band nasce nel 2006 quando le ragazze frequentavano ancora le scuole superiori, Gia dall'inizio le LGB ricevono consensi positivi,. Dopo due anni circa arriva il primo album. e anche i primi riconoscimenti a livello internazionale. Le cose vanno alla grande e tuuto funziona perfettamente la band e' ormai un punto di riferimento della scena Giapponese e di quella Tokyo underground di cui vi parlavo all'inizio.  

          


Tra il 2008 e il 2012 le LGB pubblicano 2 album e affrontano anche alcuni tour che le vedono suonare in vari paesi, tra cui Stati Uniti, Francia, Germania, e Svizzera. Ma qualcosa purtroppo si interrompe, e nel 2012 la band si scioglie. Passa il tempo, ma la voglia di ricominciare e' sempre viva, cosi' nel 2015 Lucy (carismatica Frontwoman) e le altre decidono che lo spettacolo deve continuare. Una volta sostituita la chitarrista originale Izumi con la grandissima Yuko  (Ex FLiP) si riparte con nuove idee, e tutta l'energia di un tempo. No Buts il loro terzo album del 2017 e' e la perfetta conferma che un vero Rocker non molla mai, ma sopratutto che una musica onesta e diretta come solo il Rock'n'Roll sa esserlo, e' capace di sfidare il tempo, e fregarsene totalmente delle mode e tendenze del momento. Le canzoni di questo No Buts  sono la prova definitiva che lo spirito originale della band e' ancora vivo. La traccia iniziale "Dress To Kill" con la melodia che sale in un crescendo vorticoso, (e la chitarra di Yuko sempre in primo piano che suona riff blues di rara eleganza) e' una sorta di "My Generation" del nuovo millennio. Ma la festa e' appena iniziata e la traccia no. 2 "Headache" e' un punk blues perfetto per essere suonato e' ballato al vostro Rock Party. La traccia 3 e' una vera sorpresa "Love Your Money" cover version del un brano dei Britannici Daisy Chainsaw e' una scelta perfetta per una band che suona Rock'n'Roll moderno.


Si continua con "Axis" traccia no. 4 dove in lontanaza riecheggia "Headin' on The Texas Border" dei Flamin' Groovies Ma non facciamo in tempo a riprenderci che subito arriva "Suitable Suicide"  Traccia no. 5, un altro anthemico brano dall'inresistibile melodia.  Arriva anche il momento piu' rilassato con la bellissima "The Sea"  traccia no. 6 , struggente ballata romantica che dopo un paio di ascolti vi entrera' nella testa. E per concludere "Addiction"  Traccia no. 7 e' un altra perfetta rock song in puro Brisky Style.  Concludo semplicemente dicendo che dischi come questo non devono assolutamente passare inosservati e che band come le LazyGunsBrisky meriterebbero di  apparire sulle copertine delle riviste specializzate. Spero vivamente di essere stato utile nel farvi conoscere qualcosa che fa parte del mio piccolo mondo, con la speranza di avere suscitato in voi un minimo di curiosita'.

Marco Foschi per Otaku Di Razza