Non ho molte informazioni sulle Boundary so che provengono da Osaka (che a quanto pare e' una sorta di Manchester Nipponica) ed il loro percorso stilistico e' iniziato nel 2013, Dopo tre singoli pubblicati esordiscono in questo 2018 con un album sorprendente dal titolo "Now". Un disco come quelli di una volta da ascoltare dalla prima all'ultima canzone. Quello che mi ha colpito e' il groove che hanno questi brani dalla struttura semplice e' lineare, e lasciatemelo dire cantati in maniera molto ispirata. In fin dei conti non serve a nulla suonare troppe note e creare arrangiamenti complicati perche' ricordatevi che un buon disco e' fatto sopratutto di canzoni, e le canzoni migliori non sono mai troppo difficili da comprendere. Le Boundary non ostante la loro giovane eta' (21 anni) dimostrano di essere gia pronte per i grandi palchi e i festival con migliaia di persone. Grazie ad una sezione ritmica molto precisa, ed un basso che non e' mai sopra le righe, ma anche al suono della chitarra prepotentemente Rock. Questo album e' un piccolo capolavoro tutto da ascoltare e da scoprire.
Alexis North (J Rock For The Masses 2018).
Anche questo ultimo singolo dei grandissimi Glim Spanky centra perfettamente l'obbiettivo e si colloca in testa alla mia personale playlist dei migliori singoli per il 2018. Nella recensione dell'album Bizarre Carnival ho spiegato in maniera esaustiva chi sono Remi Matsuo e Hiroki Kamemoto, e quanto sia importante il loro scrupoloso lavoro di recupero di alcune formule sonore classiche. E sottolineo ancora una volta che non parliamo di due pivelli ma di musicisti dotati di una abilita' superiore alla media. Oltre al brano di apertura "Orokamonotaki" rock song che ha una sua dignita' ben distinta, con un riff di chitarra scolpito nella pietra, ci sono altri due brani "In the air" e "Feel the heart move" dove piacevoli divagazioni Funky e Disco si sposano in maniera sublime con la voce di Remi Matsuo e la chitarra di Hiroki Kamemoto. Come ultima traccia troviamo la versione Live di "Ikari wo Kureyo" anime opening del filmOne Piece Gold, brano apparso sull'album Next One
Artist - Glim Spanky
Album - Bizarre Carnival 2017
Se siete dei veri rocker con un certo background che guarda alle origini del Rock ma anche al presente, allora vi segnalo una band di tutto rispetto ed unica nel suo genere. Quello dei Glim Spanky e' uno dei nomi da segnare sulla vostra agendina personale. E' arrivato quindi il momento di fare spazio per la bandiera del sol levante da mettere accanto alla classica Union . Jack. Possiamo definire i Glim Spanky come i cugini Giapponesi dei Primal Scream. Molto conosciuti in tutto il mondo, in particolar modo in Inghilterra e Francia. Ma a quanto pare in Italia ancora nessuno si e' degnato di scrivere due parole su di loro. Al secolo conosciuti come Remi Matsuo e Hiroki Kamemoto, i Glim Spanky sono due musicisti dotati di una classe superiore alla media con un bagaglio musicale di tutto rispetto. Paradossalmente possiamo affermare che non esiste nulla di piu' moderno de Rock Classico, quello dei Rolling Stones e dei Beatles, il rock psychedelico ma sopratutto il blues. Espressioni che vengono direttamente dal passato, dalle origini stesse del Rock come lo conosciamo oggi, ed arrivano ai giorni nostri in forma sempre diversa, I Glim Spanky sono i degni eredi di una generazione di musicisti che ha perfettamente imparato la lezione. del passato, e la rende attuale.. Bizarre Carnival il loro terzo ed ultimo album del 2017 e' un pietra miliare, che io personalmente considero allo stesso livello diGive Out But Don't Give Updei Primal Scream Un disco che non puo' assolutamente passare inosservato,, e che ha tutte le carte in regola per essere definito un classico Quello che colpisce e' prima di tutto, lo ripeto ancora una volta e' la CLASSE di questi due musicisti, ma anche la grande conoscenza della materia in questione.
Bizarre Carnival contiene undici canzoni che sono il perfetto tributo alla grande musica Rock del passato (ma non parliamo di revival). La voce di Remi Matsuo (ragazza di ventisei anni considerata dagli esperti la Janis Joplin del sol Levante) riesce ogni volta a sorprendere l'ascoltatore grazie ad una versatilita' che solo le grandi cantanti posseggono. Tutti gli arrangiamenti dei brani sono affidati a Hiroki Kamemoto, musicista poliedrico che non si limita soltanto a copiare spudoratamente i grandi nomi della storia del Rock, ma in ogni brano e' capace di rielaborare schemi classici con un tocco del tutto personale. Grazie sopratutto al suo stile chitarristico sontuoso ed elegante (che trasmette blues ad ogni accordo). In questo album dei Glim Spanky ognuno di voi trovera' qualcosa di familiare, e vedrete che dopo qualche ascolto le canzoni dei Glim Spanky diventeranno la vostra colonna sonora ideale per un ipotetico viaggio im macchina lungo la route 66.
martedì 30 gennaio 2018
Artist - Lucie Too
Album - Lucky 2018
Una notizia positiva per tutti gli appassionati di Indie Pop. Se state cercando in giro per la rete la nuova band che ancora nessuno conosce o la canzoncina piu' bella e inedita, allora probabilmente cercate nel posto sbagliato, (magari negli Stati Uniti..). Sappiate che oramai l'Inghilterra ha abbandonato il trono da regina dell'Indie Pop e che le cose migliori oggigiorno sono altrove. Quindi non esiste posto migliore del Giappone per quello che io definirei una sorta di neo movimento C86 Giapponese. Esistono migliaia di band che producono singoli ed EP che casualmente ricordano le cose migliori uscite in Inghilterra negli anni 80 e 90 ma con una sostanziale differenza, ovvero che i musicisti Nipponici oltre ad avere delle buone idee suonano in maniera impeccabile. Quindi puo' capitare di imbatterci in sonorita' che conosciamo perfettamente se parliamo di Indie Pop classico. Non solo ma in Giappone esistono centinaia di Label che producono singoli e album di notevole pregio. Lucie Too e' l'ennesima all female band Giapponese con un sound piacevole e pulito, questo loro nuovo singolo disponibile su spotify e' la perfetta indie pop song senza troppi pregi e senza difetti. Singolo che fara' contenti i fan della Sarah Records e di tutto quel movimento che come dicevo qualche riga sopra ha cambiato latitudine.
Il 2017 e' stato un anno molto intenso per Rei Kuromiya.La Alternative Idol per eccellenza e' stata al centro di numerose attenzioni da parte dei media Internazionali. Dopo lo scioglimento ufficiale del progetto The Idol Formerly Known as Ladybaby e la rottura di qualsiasi rapporto con la sua compagna Rie Kaneko, il percorso artististico della giovane Rei e' giunto ad una svolta. Il progetto Brats nasce nel 2011 e sono proprio le sorelle Kuromiya (Rei, voce e Aya Basso) il fulcro di questa baby band. Inizialmente, le Brats suonanvano cover di altri artisti, ma con il passare del tempo la personalita' della stessa Rei ha preso il sopravvento e le Brats da innocenti ragazzine sono diventate una vera e' propria macchina da guerra. Con il suo atteggiamento Punk questa giovane ragazza mi ricorda (e non esagero dicendo questo) molto la Siouxsie Sioux degli esordi, che nel 1977 con i Banshees faceva parlare di se con le sue performance molto intense. Grazie al successo delle Ladybaby il progetto Brats ha preso una direzione del tutto inaspettata. Probabilmente il momdo delle Idol non e' proprio l'ambiente naturale delle Brats. Il desiderio della stessa Rei di staccarsi definitivamente dall'universo Idol era gia' nell'aria. Il primo avvertimento che Brats e' qualcosa di ttotalmente diverso dal classico Idol Group lo si e' visto nel 2015 con l'uscita del video"La Malattia dei 14 anni" un video shockante e' un testo altrettanto duro che gia' faceva da monito al presunto suicidio artistico della giovane Rei. Da quel momento e' cominciata la nuova vita delle Brats, che nel frattempo sono diventate un power trio con l'aggiunta di Aya Hinako alla chitarra. Il primo singolo ufficiale delle Brats e' uscito ad agosto 2017 ed e' la prova che leragazze sono cresciute moltissimo dal quel video di youtube che fa ancora sorridere. Il CD uscito in due differenti versioni presenta due brani "Anikoyo" (opening theme dell'anime To Be Hero) canzone basata su un riff hard rock tagliente e distorto con il ritornello molto orecchiabile e spiazzante. La voce di Rei qui e' totalmente diversa da quella alla quale eravamo abituati nel progetto Ladybaby. Mentre l'atro brano "Nounai Shoukyo Game" tema principale del film Giapponese Slavemen e' un brano prettamente rock con l'aggiunta di una tastiera quasi techno che ci porta in un altra epoca. Nella versione limitata del singolo e' compreso anche un DVD live.Concludo semplicemente dicendo che il 2018 sara' l'anno delle Brats, molte persone gia' le conoscono in tutto il mondo e molte altre si aggiungeranno nei prossimi mesi. Il giorno in cui queste ragazze sbarcheranno in Europa e poi successivamente negli States sicuramente qualcuno iniziera' a guardare molto a est, per cercare qualcosa che dalle nostre parti e' in via di estinzione
martedì 9 gennaio 2018
Artist - Polkadot Stingray
Album - Zenchi Zenno 2017
Polkadot Stingray e' i nome di una giovane band proveniente daFukuoka,all'attivo da aprile 2014. I quattro ragazzi si erano gia' fatti notare con due E.P. precedenti alla pubblicazione dell'album, e secondo il mio modesto parere sono un band da tenere d'occhio. La loro proposta musicale molto fresca ed interessante e' quanto di meglio si possa trovare oggi in terra nipponica. Nel giro di poco piu' di due anni i PS sono riusciti a farsi spazio in rete, ed il loro nome e' diventato virale. Gia' qualcuno sta pensando di presentare i PS su qualche altro mercato straniero. Il loro primo album Zenchi Zenno uscito ufficialmente il 08-11-2017 e la perfetta conferma che i PS hanno tutte le carte in regola per diventare delle Star. L'album si apre con la gia nota "Telecaster Stripes" trascinante song gia' apparsa suHonenuki E.P.andando avanti nell'ascolto si puo' notare che i quattro ragazzi di Fukuoka sono capaci di rielaborare elementi classici come blues e Jazz in un contesto totalmente nuovo. In totale sono 14 le canzoni contenute in questo album di cui alcune gia' apparse nei due E.P. ed altre inedite.. La carta vincente dei PS e' sicuramente la voce di Shizuka, giovanissima cantante dal carisma gentile che con il suo stile Jazz ma anche Pop, rende le canzoni ancora piu' originali. Il modo di suonare dei PS e' molto indie, ed anche ruvido per certi versi, ma grazie ad una tecnica strumentale invidiabile, ed al tono di voce particolare della giovanissima Shizuka, l'album risulta molto piacevole all'ascolto. Un perfetto biglietto da visita per i PS che con questo loro brillante esordio si piazzano in Pole Position per il futuro.
Alexis North (J Rock For The Masses 2018).
venerdì 29 dicembre 2017
Prima di Iniziare.
C'erano una volta i Blog e' io personalmente ne gestivo ben 3, ma il tempo passa e le cose cambiano, e sinceramente non sono ancora cosi' vecchio per andare in pensione. Ho deciso quindi di ricominciare, e anche questa volta vi parlero' di musica. Gia precedentemente con i vari programmi radiofonici da me condotti ho accompagnato l'ascoltatore in un vero e' proprio viaggio attraverso suoni di natura diversa. Pero' mai in precedenza mi sono concentrato soltanto su un paese specifico. Come gia annunciato sulla nostra pagina FB questa volta il nostro viaggio riguardera' solo ed esclusivamente il Giappone. Ho deciso di Intraprendere questo percorso per fare in modo che altre persone possano conoscere e' apprezzare l'infinita varieta' di suoni che ci arrivano proprio da quella terra, molto distante sia geograficamente che culturalmente. Ma il motivo principale di questa mia scelta e dovuto dal fatto che la maggior parte dei Musicisti Nipponici in Italia sono completamente sconosciuti ed invisibili, mentre in altri paesi Europei ed Extraeuropei sono molto Popolari. Con il passare del tempo questo blog diventera' sempre piu' ricco di articoli e' Recensioni con l'auspicio di rappresentare una fonte di informazioni aggiornate in tempo reale (grazie alla pagina FB), E spero che questa mia ricerca personale possa diventare di dominio pubblico.